Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Cassazione 22 dicembre 2021 n. 41300 – se la figlia maggiorenne sta facendo gavetta per sfondare nella propria professione di giornalista il padre deve continuare a versare il contributo per il suo mantenimento

  • 2 gennaio 2022
  • avv. Maria Martignetti

Respinta la richiesta del padre, finalizzata alla revoca dell’assegno di mantenimento – di € 600 – riconosciuto alla figlia maggiorenne, nata agli inizi degli anni ’90, non potendo addebitarsi alla ragazza alcuna colpa per non avere ancora raggiunto l’autosufficienza economica. «Non sono – infatti – emerse circostanze idonee a giustificare la modifica dell’assetto precedente delle condizioni di divorzio, con riguardo» nello specifico «al contributo di mantenimento disposto per la…

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Cassazione 22 settembre 2021 n. 40282 fa chiarezza su una questione su cui si dibatte da tempo: quale contratto devono avere i figli per divenire autonomi?

  • 2 gennaio 2022
  • avv. Maria Martignetti

Anche il contratto a termine segna l’ingresso nel mondo del lavoro.

In altri termini: se la retribuzione è adeguata e l’orizzonte non troppo ristretto, il piede messo nel mondo produttivo da parte dei figli è sufficiente a interrompere l’obbligo da parte del genitore di erogare l’assegno di mantenimento. Questo in quanto un contratto equo e duraturo permette di considerare chi lo sottoscrive come un soggetto autonomo economicamente.

È questa, in  sintesi, la decisione presa…

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Obbligo vaccinale – arriva la prima pronuncia (nella sua storia) della Corte EDU) sulla compatibilità con il divieto di ingerenza nella vita privata degli individui, sancito dall’art. 8 Cedu, di una legislazione nazionale che, per ragioni di salute pubblica e nell’interesse del fanciullo, introduca un obbligo vaccinale per i minori – CEDU, Grande Camera, sentenza 8 aprile 2021

  • 30 luglio 2021
  • avv. Luigi Romano

 La Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo pronunciandosi su un caso relativo alla legittimità della decisione delle autorità della Repubblica Ceca che avevano, in un caso sanzionato con una multa il genitore di un minore e, negli altri, vietato alle famiglie l’accesso alla scuola d’infanzia (prescolare) per non aver sottoposto i figli minori alla vaccinazione obbligatoria, ha escluso che la previsione della vaccinazione infantile obbligatoria, imposta dalle…

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L’EX COMPAGNO HA DIRITTO A RECUPERARE LE RATE DEL MUTUO DAL PARTNER?

  • 20 luglio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 20062 del 14 luglio 2021)

Quando una convivenza termina, la domanda più frequente è a quale dei due partner va la casa acquistata in comproprietà.

Se i conviventi non hanno figli (o se essi sono già adulti e non vivono più con i genitori) e dunque non si pone un problema di assegnazione dell’immobile, la casa in comproprietà dovrà essere divisa.

Se non si riesce a raggiungere un’intesa, l’unica strada percorribile è quella…

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IN ITALIA SONO VALIDI GLI ACCORDI PREMATRIMONIALI?

  • 21 giugno 2021
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 11012 del 26 aprile 2021)

E’ un fatto noto che nel mondo, e in particolare negli Stati Uniti ed in Inghilterra, sempre più spesso i futuri sposi regolano convenzionalmente in via preventiva i loro rapporti patrimoniali e personali, in vista di un’eventuale crisi coniugale. Un modo difficile per dire una cosa semplice: se ci si mette d’accordo prima, si evita di litigare dopo.

E in Italia?

Dopo l’arresto del 2017, la Corte Suprema di…

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Intimidisce l’insegnante del figlio della compagna per influire sulla sua valutazione– condannato per minaccia a pubblico ufficiale – Cassazione Penale, sez. VII^, ordinanza n°14958/2021 del 24 marzo 2021

  • 20 maggio 2021
  • avv. Luigi Romano

Come noto, l’art. 336 del codice penale, rubricato “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, punisce:

  • al primo comma con la reclusione da sei mesi a cinque anni “Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell’ufficio o del servizio”;
  • al secondo comma dell’art. 336 c.p., con la reclusione fino a tre anni qualora “il fatto…
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SCUOLA PUBBLICA O PRIVATA? CHI DECIDE SE I GENITORI NON SONO D’ACCORDO?

  • 19 maggio 2021
  • avv. Claudia Romano

Come noto vi sono decisioni che i genitori, pur separati, devono continuare ad assumere insieme nell’interesse dei figli e che possono essere raggruppate nelle macro categorie della salute, dell’educazione scolastica e religiosa, della crescita personale e sociale.

Può succedere, tuttavia, che con riguardo a scelte importanti delle vita dei propri figli, la posizione dei genitori rimanga su piani distanti e diversi.

Questo può dipendere da molti fattori, quali la diversa…

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IL DOVERE DI COLLABORAZIONE DEI CONIUGI E’ RECIPROCO. NIENTE ADDEBITO ALLA MOGLIE CHE NON SI OCCUPA DELLE FACCENDE DOMESTICHE

  • 7 maggio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Trib. Civile di Foggia, sentenza n°1092/2021 pubblicata il 5 maggio 2021)

Il matrimonio si fonda sul principio di eguaglianza morale e giuridica dei coniugi con i limiti che la legge stabilisce per garantire l’unità familiare. Il marito e la moglie, a differenza che in passato, hanno, infatti, gli stessi diritti, che dovrebbero esercitare congiuntamente e di comune accordo, e gli stessi reciproci doveri sanciti dall’art. 143 del nostro codice civile: alla fedeltà, all’assistenza,…

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L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO MAGGIORENNE VA VERSATO ALLA MADRE, SALVO DIVERSA DETERMINAZIONE DEL GIUDICE

  • 15 aprile 2021
  • avv. Claudia Romano

 

(Cassazione Civile, Sez. III, ordinanza 13 aprile 2021 n. 9700)

Il padre separato che quando il figlio compie diciott’anni comincia a versare l’assegno di mantenimento a lui direttamente senza la sentenza di un giudice che modifichi le condizioni stabilite in precedenza, rischia di dover ripetere il pagamento. E ciò benché siano d’accordo il figlio e, per ipotesi, anche la madre convivente e l’interessato spenda effettivamente quei soldi per mantenersi.

Lo ha sancito di…

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LA NULLITÀ ECCLESIASTICA RICONOSCIUTA DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO NON BLOCCA LA PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO CIVILE PER L’ACCERTAMENTO DELLA SPETTANZA DELL’ASSEGNO DIVORZILE

  • 9 aprile 2021
  • avv. Claudia Romano

(sentenza Cass. SS.UU. n. 9004/2021)

Il matrimonio religioso cattolico, teoricamente, dovrebbe durare per sempre.

A dirlo sono non solo i principi della Chiesa ma anche il Canone 105 del vigente Codex Juris Canonici, ove si legge che “Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunione di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi ed alla procreazione ed educazione della prole, è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di…

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