Cassazione 30 gennaio 2013 n. 2187 in punto di assegno di mantenimento della moglie e disparità reddituale fra coniugi

L’assegno di mantenimento è dovuto quando il coniuge separato non abbia i  mezzi per mantenere il tenore di vita matrimoniale, al quale l’ammontare dell’assegno va poi parametrato. L’indicazione di tale tenore, può essere assunta l’attuale disparità reddituale delle parti. La differenza reddituale vale quindi quale indice del il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio: se manca la prova del  tenore di vita, può farsi riferimento al patrimonio e ai redditi dei coniugi e su tale base determinare l’assegno.

In applicazione di detti principi i Giudici di legittimità, con sentenza 30 gennaio 2013 n. 2187, hanno negato l’assegno di mantenimento in favore di una donna, che lavorava quale ‘banconiera’ presso un bar, con retribuzione mensile di circa 1.300 euro; risultava, inoltre titolare di azienda agricola, gestita anche con contributi regionali, utilizzati per l’acquisto di macchinari poi venduti per l’importo di 17.000 euro. Alla luce di tali condizioni economiche, era infatti evidente che la rinuncia all’abitazione e l’ospitalità gratuita presso terzi non era certo una scelta necessitata della donna, ma, al contrario, un’opzione sicuramente vantaggiosa, che permetteva a quest'ultima un risparmio di spese.

Nessun rilievo al fatto che il marito fosse proprietario esclusivo dell’immobile già adibito a casa coniugale, e titolare di un bar concesso in gestione a terzi e aiuto pizzaiolo.

Per leggere la sentenza

 

 

Non rileva al riguardo che il marito fosse proprietario esclusivo dell’immobile, già adibito a casa coniugale, e titolare di un bar concesso in gestione a terzi e aiuto pizzaiolo.

stampa

pubblica su facebook

Torna indietro

Altri articoli

Cassazione 10 febbraio 2015 n°580 - assegno divorzile alla moglie che non trova lavoro e che nel corso del matrimonio si è dedicata alla famiglia trascurando l'attività professionale

Tribunale Torino 15 Gennaio 2015 sulla negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio.

Trib. Torino 22 gennaio 2015 - affidamento esclusivo c.d. rafforzato e provvedimenti amministrativi che limitano la responsabilità genitoriale

Cass. Sez. VI/3 16 Febbraio 2015 n. 3079 - illecito endofamiliare - diritto al risarcimento dei danni per violazione obbligo di mantenimento del figlio naturale

Cass. sez. VI/1, ordinanza 9 febbraio 2015 n. 2445 - la sola documentazione fiscale non è sufficiente per deciderne l'ammontare dell'assegno di mantenimento

Cass., sez. VI Penale, 19 febbraio 2015, n. 7611 - madre condannata per non aver consentito al marito separato di vedere i figli minori nei giorni e negli orari stabiliti

Cass. 28 gennaio 2015 n. 1631 - diversità tra assegno di mantenimento e assegno divorzile in favore del coniuge

Tribunale Milano decreto 14 gennaio 2015 - anche il padre, così come la madre, ha diritto di occuparsi del proprio figlio, anche se in tenera età

Cass. Sez. VI/1 17 dicembre 2014 n. 26636 - sulla discrezionalità del Giudice nel disporre accertamenti della polizia tributaria in ordine ai redditi del coniuge obbligato detenuti all'estero

Cass. sez. VI/1 ordinanza 24 dicembre 2014 n. 27386 - quando si ha riconciliazione coniugale?