Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Iscrizioni e rette scolastiche. È nulla la clausola che impone, in caso di recesso dell’alunno che non abbia mai frequentato l’istituto, il pagamento dell’intera retta scolastica – Cassazione Civile, sez. III^, sentenza del 5 maggio 2017, n°10910

  • 6 giugno 2017
  • avv. Luigi Romano

La scelta della scuola, si sa, non è mai facile. Tra numeri chiusi, tempi stretti e la concorrenza tra istituti pubblici e privati, parificati o meno, sono sempre più frequenti i “ripensamenti” anche ad iscrizione ultimata. Aimè nella prassi, molte scuole “blindano” se non la frequenza effettiva, quanto meno il compenso per l’intero anno scolastico, attraverso contratti contenenti clausole, alcune delle quali di carattere vessatorio, che limitano e/o privano i genitori e il…

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Accordi prematrimoniali in Italia, tra sentenze di nullità e proposte legislative

  • 29 maggio 2017
  • avv. Luigi Romano

Dopo due anni, è giunta finalmente in discussione alla Camera la proposta di legge n°2669 del 2014, avente ad oggetto i c.d. “prenuptial agreements”, o accordi prematrimoniali, noti da tempo nel mondo anglosassone ma sino ad oggi banditi nel nostro ordinamento per nullità della causa.

Cosa sono gli accordi prematrimoniali?

Gli accordi prematrimoniali sono dei contratti sottoscritti dai coniugi con cui gli stessi disciplinano i loro rapporti patrimoniali in vista di un’eventuale…

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Cass. 18 maggio 2017 n. 12470 – Il danno non patrimoniale da “alterazione della vita” va risarcito secondo le tabelle di Milano e non con criterio equitativo puro. I pregiudizi esistenziali alla vita sessuale e familiare devono essere liquidati con riferimento alle tabelle per il danno parentale

  • 21 maggio 2017
  • avv. Maria Martignetti

L’alterazione della vita o danno esistenziale che dir si voglia (e cioè il cosiddetto “danno esistenziale”) è una categoria di danno che non può essere liquidata sulla base di cifre ridicole e non ancorate a criteri oggettivi che prendano in seria considerazione gli effettivi pregiudizi subìti. In tal senso si è pronunciata la sentenza n. 12470 del 18 maggio 2017, della Corte di Cassazione civile che nel riconoscere il danno da “alterazione del rapporto familiare” – quale quello…

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Addio al tenore di vita, per l’assegno divorzile conta l’indipendenza economica dell’ex coniuge – Cass. civ., sez. I^, sentenza del 10 maggio 2017 n°11504

  • 10 maggio 2017
  • avv. Maria Martignetti

Da oggi in poi non conterà più il criterio del tenore di vita goduto nel corso del matrimonio per determinare l’assegno divorzile a favore dell’ex coniuge che lo richiede. A contare sarà invece il criterio dell’indipendenza o autosufficienza economica e non più il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio e la sperequazione tra i redditi dei due coniugi.

La vicenda trae origine dal ricorso presentato dall’ex moglie di un ex ministro dell’Economia nel Governo Monti avverso la…

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Cass. 7 marzo 2017 n. 5618 – si alla revocatoria ordinaria a fronte dell’alienazione immobiliare compiuta, in modo pregiudizievole, dal coniuge obbligato a versare il mantenimento

  • 10 maggio 2017
  • avv. Maria Martignetti

La Corte di Cassazione, sezione III civile, con sentenza 7 marzo 2017, n. 5618 afferma che il credito vantato dal coniuge separato per assegno di mantenimento dovuto,ex articolo 156 del Cc, dall’altro coniuge, sebbene dia luogo a un’obbligazione periodica, avente a oggetto prestazioni, autonome e distinte nel tempo, che diventano esigibili alle rispettive scadenze, è tutelabile, come tale, dal momento della sua insorgenza in forza di provvedimento giudiziale, mediante azione revocatoria…

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Sul godimento dell’immobile da parte del convivente superstite non proprietario – Cass. civ. sez., III^ , con sentenza n°10377 del 27 aprile 2017

  • 4 maggio 2017
  • avv. Luigi Romano

La Suprema Corte, sez. III^ civile, con sentenza n°10377 del 27 aprile 2017, si è pronunciata su un’annosa questione, oggi disciplinata normativamente dalla legge c.d. “Cirinnà”: il godimento dell’immobile da parte del convivente more uxorio del proprietario, dopo il decesso di quest’ultimo.

La vicenda trae origine dal ricorso presentato da una convivente more uxorio a cui, dopo la morte del compagno proprietario dell’immobile, era stato intimato, da parte della moglie…

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I rapporti patrimoniali tra conviventi di fatto

  • 29 aprile 2017
  • avv. Maria Martignetti

Per convivenze di fatto si intendono rapporti stabili tra due persone maggiorenni unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile (comma 36 dell’art. 1 legge 76/2016) e costituiscono una famiglia anagrafica ai sensi dell’art. 4 d.p.r. 30 maggio 1989, n. 223.

Ai conviventi di fatto il legislatore attribuisce una serie di diritti (parzialmente assimilabili…

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L’ex paga il mantenimento con (iniziale) ritardo: non è reato – Corte d’Appello di Palermo, sez. IV^ penale, sentenza del 19 gennaio 2017 n°132

  • 18 aprile 2017
  • avv. Luigi Romano

L’omesso e il ritardato pagamento dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge e dei figli è certamente una delle questioni maggiormente alla ribalta in un periodo caratterizzato da una notevole contrazione dei redditi delle famiglie italiane e da una dilagante disoccupazione. Il predetto inadempimento, qualora caratterizzato da un comportamento volontario e cosciente del coniuge inadempimento e da un effettivo stato di necessità dei beneficiari, può legittimare una condanna…

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Affidamento alternato: addio alla prevalente collocazione dei figli?

  • 14 aprile 2017
  • avv. Luigi Romano

Di recente giornali specialistici e non hanno posto in evidenza la scelta coraggiosa operata dal Tribunale di Brindisi di riformare le Linee guida per la sezione famiglia, operando una nuova lettura delle norme in tema di affidamento dei figli, maggiormente orientata a modelli paritetici di affidamento e ad un’effettiva bigenitorialità.

Punto di partenza di tale rivoluzione è stata la presa di coscienza della mai avvenuta applicazione dei principi portanti della riforma introdotta con…

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Un’altra condanna per l’Italia per violazione del diritto di visita di un padre separato – CEDU Giorgioni c. Italia, sentenza del 15 settembre 2016, ric. n°43299/12

  • 31 marzo 2017
  • avv. Luigi Romano

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha recentemente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8, sanzionando l’operato dei suoi tribunali, rei di non aver posto in essere misure efficaci e rapide al fine di tutelare il diritto di visita di un padre separato.

L’iter giudiziario italiano

Il ricorso alla Corte di Strasburgo trae le proprie origini da una triste quanto comune vicenda giudiziaria all’italiana. Un uomo, a seguito della decisione di separarsi dalla moglie,…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)