Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

IL CONDOMINIO PUO’ OBBLIGARE UN CONDOMINO AD ESEGUIRE LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL SUO BALCONE?

  • 7 dicembre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Cass. ord. n. 22572 del 16 ottobre 2020)

I balconi aggettanti – quelli cioè che affacciano in aria e sono un prolungamento dell’appartamento oltre la linea perpendicolare della facciata dell’edificio – sono di proprietà privata. Si tratta cioè di aree che sono nella esclusiva proprietà del singolo condomino.

Conseguenze di tale regime sono, da un lato, che il condominio non può obbligare i singoli condomini a effettuare lavori di ammodernamento o rifacimento dei balconi,…

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Firmato il Protocollo di intesa tra la Corte di appello di Roma ed il Consiglio dell’ordine degli avvocati per l’individuazione delle modalità di richiesta e rilascio dei titoli esecutivi

  • 2 dicembre 2020
  • avv. Luigi Romano

Egregi colleghi,

vi informiamo che, in data 1° dicembre 2020, è stato sottoscritto tra la Corte d’Appello e il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma il Protocollo d’intesa per l’individuazione delle modalità di richiesta e rilascio dei titoli esecutivi.

Ciò permetterà agli avvocati di richiedere, con apposita istanza telematica, il rilascio della formula esecutiva in formato telematico, firmata digitalmente dal cancelliere.

 

Come si presenta…

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UN TRADIMENTO PUO’ COMPORTARE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO?

  • 25 novembre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Cass. Civ. ordinanza n° 26383 del 19 novembre 2020)

Di regola, la separazione con colpa (il cosiddetto “addebito”) non implica anche il risarcimento del danno. Le conseguenze patrimoniali per chi viola i doveri del matrimonio sono generalmente costituite dalla perdita di due diritti: quello all’assegno di mantenimento e quello a succedere all’ex coniuge in caso del suo decesso.

Più volte, è stato chiesto alla giurisprudenza se il tradimento possa comportare anche il…

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COME DIVIDERE LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ TRA PRIMA E SECONDA MOGLIE?

  • 23 novembre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione ordinanza n. 25656/20, depositata il 13 novembre)

La pensione di reversibilità è una prestazione previdenziale erogata ai familiari di un pensionato, in seguito a loro richiesta, dal momento della morte di quest’ultimo.

Tra i soggetti che hanno diritto alla corresponsione di tale pensione la legge annovera anche l’ex coniuge a condizione però a) che il coniuge divorziato non sia passato a nuove nozze; b) che il medesimo sia titolare dell’assegno…

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UNIONI CIVILI E FECONDAZIONE ETEROLOGA

  • 27 ottobre 2020
  • avv. Claudia Romano

La Consulta ha recentemente esaminato le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Venezia riguardanti la legge sulle unioni civili e il decreto sugli atti dello stato civile.

Nel caso concreto, una donna unita civilmente ad un’altra aveva concepito all’estero, mediante tecniche di fecondazione eterologa, un figlio poi nato in Italia. Secondo il Tribunale, la disciplina vigente, nell’escludere la registrazione nell’atto di nascita del bambino come figlio di entrambe…

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L’EX MARITO È TENUTO A GARANTIRE ALL’EX MOGLIE L’ASSEGNO DIVORZILE DI FRONTE AD UNA FORTE SINDROME DEPRESSIVA

  • 20 ottobre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 21140/20)

L’assegno divorzile è una delle principali conseguenze del divorzio relative al patrimonio, perché attraverso il divorzio il giudice stabilisce l’eventuale diritto di uno dei coniugi di percepirlo.

Esso trova il proprio fondamento giuridico nell’art.5 legge n. 898/70, che prevede il riconoscimento dell’assegno in favore del coniuge divorziato solo “quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può…

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MANTENIMENTO AL FIGLIO QUASI TRENTENNE?

  • 16 ottobre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Cass. Civ., ordinanza n. 21752/2020)

Quello del mantenimento dei figli maggiorenni è un tema di pregnante attualità che ha notevoli implicazioni sul piano pratico e che continua a tenere impegnate le Corti, chiamate a stabilire, caso per caso, i limiti e le condizioni di un obbligo che trova fondamento in un preciso quadro normativo.

Il dovere al mantenimento dei figli maggiorenni è sancito, in primis, dall’art. 30 della Costituzione e dagli art. 147 e ss. c.c. che impongono ad…

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CORONAVIRUS E SCUOLE – QUALE LA RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI SCOLASTICI?

  • 15 ottobre 2020
  • avv. Luigi Romano

Da poche settimane è ripresa la scuola in presenza e con essa, aimè, una crescita esponenziale dei contagi da Covid-19.

Ciò ha determinato giustificate preoccupazioni nei dirigenti scolastici, circa le eventuali responsabilità civili, ex art. 2087 c.c., e penali a loro ascrivibili in caso di contagi del personale scolastico o degli alunni nel luogo di lavoro. E ciò in quanto, come noto, sui dirigenti scolastici gravano gli obblighi e i compiti organizzativi individuati dal D.lgs. 9…

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COVID E RIDUZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE COMMERCIALE

  • 8 ottobre 2020
  • avv. Luigi Romano

(Trib. Civ. di Roma ordinanza n°29683/2020)

L’emergenza sanitaria scaturita dall’epidemia di Covid-19 ha innescato diverse dinamiche economiche fra privati. Numerosissime sono state, specie durante il lockdown, le richieste di rinegoziazione di immobili commerciali o attività produttive, divenuti ovviamente più onerosi per chi non ha potuto lavorare con continuità.

Il primo via libera alla rinegoziazione dei contratti è scaturito dalla relazione 56/2020 in materia di…

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PASSAPORTO REVOCABILE AL GENITORE CHE NON VERSA IL MANTENIMENTO

  • 5 ottobre 2020
  • avv. Claudia Romano

(Cass. civ., Sez. Unite, 28 settembre 2020, n. 20443)

Esistono vari rimedi a disposizione del coniuge o dell’ex partner (nel caso di coppia di fatto) qualora l’altro non versi l’assegno per i figli stabilito dal giudice.

Un valido strumento di pressione per il genitore inadempiente, specie nel caso in cui questi, per motivi di lavoro o di piacere, sia solito recarsi all’estero. Infatti, la libertà “di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi” sancita…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)