Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” – Cass. 16 marzo 2010, n. 6350

  • 16 marzo 2010
  • avv. Maria Martignetti

Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta”

E questo perché, ad avviso della seconda sezione della Corte di Cassazione, sentenza 16 marzo 2010, n. 6350:

– la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” o altra equivalente, che accompagna le conclusioni con cui una parte chiede la condanna al pagamento di un certo importo non può considerarsi di per sè una clausola meramente di stile quando vi sia la…

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Alle società di persone si applica l’art. 2495 cod. civ. relativo alla cancellazione dal registro delle imprese – Cass. S.U. 22 febbraio 2010 n°4060

  • 22 febbraio 2010
  • avv. Maria Martignetti

La Corte di  Cassazione a S.U. con sentenza n. 4060 del 22 febbraio 2010, dirimendo un contrasto sull’efficacia dichiarativa o costituiva della cancellazione della società semplice dal registro delle imprese, ha statuito che la modifica dell’art. 2495 cod. civ., ex art. 4 del d.lgs n. 6 del 2003, si applica anche alle società di persone, nonostante che la prescrizione normativa indichi esclusivamente quelle di capitali e quelle cooperative. Detta applicazione analogica è irretroattiva,…

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Affido esclusivo al padre nel caso in cui la madre ostacoli la ricostruzione del rapporto di quest’ultimo con la figlia. PAS? Tribunale Matera 11 febbraio 2010

  • 11 febbraio 2010
  • avv. Maria Martignetti

«Posto che la convivenza della bambina con la madre rappresenta un insuperabile impedimento al riavvicinamento dell’altra figura genitoriale, stante il comportamento di diretta o indiretta suggestione e di indottrinamento della piccola che ha fatto nascere in lei un pregiudizio negativo circa la figura paterna, si ritiene necessario disporre l’affidamento esclusivo della bambina al padre al fine di ricostruire un normale rapporto padre-figlia».

Questa la motivazione posta a base del…

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A chi spetta l’onere della prova nell’azione promossa dal proprietario per ottenere il rimborso degli oneri accessori? – Tribunale Roma, sez. VI, sentenza 4 febbraio 2010 n. 2914

  • 4 febbraio 2010
  • avv. Maria Martignetti

In tema di locazione di immobili urbani, qualora il conduttore, convenuto in giudizio per la risoluzione del contratto, contesti che il locatore abbia sopportato le spese di cui chiede il rimborso o ne abbia effettuata una corretta ripartizione, è onere del locatore stesso, ai sensi dell’art. 2697 c.c., dare la prova dei fatti costitutivi del proprio diritto.Così si sono espressi i giudici della sesta sezione civile del Tribunale di Roma nella sentenza 2914/2010 spiegando, inoltre che…

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Ai fini della determinazione della quota di eredità riservata al legittimario, il valore dei beni residui e di quelli donati in vita dal “de cuius” va calcolato al momento dell’apertura della successione – Cassazione 24 novembre 2009

  • 24 novembre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Ai fini della determinazione della quota di eredità riservata al legittimario, il valore dei beni residui e di quelli donati in vita dal “de cuius” va calcolato al momento dell’apertura della successione; l’inizio di un procedimento di trasformazione urbanistica (qualificazione attribuita dal piano regolatore generale addottato dal Comune) è di per sé sufficiente ad incidere sul valore di mercato di un immobile, risultando irrilevanti le vicende successive quali la mancata approvazione o…

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Va revocato al figlio trentenne l’assegno di mantenimento se quest’ultimo non prova di non essere divenuto autosufficiente per circostanze a sé non addebitabili – Tribunale Bari 13 ottobre 2009

  • 13 ottobre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Va accolta la domanda volta a conseguire la revoca dell’assegno di mantenimento stabilito in sede di divorzio per il figlio una volta raggiunto il trentesimo anno d’età, atteso che ricorrendo detta ipotesi, è il percettore dell’assegno a dover dimostrare, con inversione dell’ onere della prova, di non essere divenuto autosufficiente per circostanze a sé non addebitabili: – Tribunale  Bari  13 ottobre 2009

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Art.155 c.c.: affido condiviso e “decisioni di maggior interesse”.

  • 4 ottobre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Si legge nel terzo comma dell’art.155 c.c., applicabile nel caso di affido condiviso “la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria…

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(Español) Area condominiale adibita a parcheggio – non tutelabile con l’azione di reintegrazione del possesso di servitù – Cass. 22 settembre 2009, n. 20409

  • 22 settembre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Ancora una volta la Corte di Cassazione, con sentenza  22 settembre 2009, n. 20409 ha ribadito che in tema di possesso, l’utilizzazione, da parte dei condomini di uno stabile, di un’area condominiale ai fini di parcheggio, non è tutelabile con l’azione di reintegrazione del possesso di servitù, nei confronti di colui che l’abbia recintata nella asserita qualità di proprietario. Per l’esperimento dell’azione di reintegrazione occorre infatti un possesso qualsiasi, anche se illegittimo e…

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A quali condizioni è possibile usucapire le parti comuni del condominio?

  • 27 luglio 2009
  • avv. Maria Martignetti

In tema di condominio di edifici, il condomino che pretenda di vantare l’appartenenza esclusiva di un bene indicato nell’art. 1117 c.c., deve fornire la prova della sua asserita proprietà esclusiva derivante da titolo contrario consistente in un negozio o nell’usucapione (Cass. 19 ottobre 1998 n°10334).

Secondo Cass. 27 luglio 2009 n.17462 in tema di compossesso il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non è, di per sé, sufficiente a far ritenere lo…

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Assegnazione della casa familiare in locazione o in comodato

  • 30 aprile 2009
  • avv. Maria Martignetti

Quanto al regime dell’assegnazione di beni in locazione o in comodato

 

Nell’ipotesi in cui la casa familiare sia stata concessa in locazione, il genitore affidatario o collocatario subentra nel rapporto locativo, ex lege, e sarà quindi obbligato a corrispondere il canone in via esclusiva, anche quando il contratto originario sia stato sottoscritto da entrambi i coniugi (cfr. Cass. 30 aprile 2009, n. 10104). Ovviamente il Giudice dovrà tener conto del predetto a carico del genitore…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)