Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Ricerca di compagnia femminile sul web e addebito della separazione – Così Cass. 16 aprile 2018 n. 9384

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

Scopre che il marito cerca compagnia femminile sul web e  via di casa.

La decisione della moglie, avviso della prima sezione della Corte di Cassazione, ordinanza 16 aprile 2018 n. 9384,   è comprensibile e legittima.

Va esclusa, di conseguenza, l’ipotesi che la separazione dei coniugi – dopo un solo anno di matrimonio – sia addebitabile alla moglie.
Per quanto concerne invece le ragioni della rottura, l’uomo sostiene che tutto sia cominciato con la decisione della donna…

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Corte Costizionale 19 aprile 2018 n. 77 – incostituzionale l’art. 92 co. 2 c.p.c. nella parte in cui non prevede la possibilità di compensare le spese di lite tra le parti in presenza di analoghe gravi ed eccezionali ragioni

  • 1 maggio 2018
  • avv. Maria Martignetti

Il giudice civile, in caso di soccombenza totale di una parte, può oggi compensare le spese di giudizio, parzialmente o per intero, non solo nelle ipotesi di “assoluta novità della questione trattata” o di “mutamento della giurisprudenza rispetto a questioni dirimenti” ma anche quando sussistono “altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni”.
Lo ha stabilito la sentenza 19 aprile 2018 n. 77 (relatore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha ampliato l’ambito della…

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Corte Costituzionale 26 aprile 2018 n. 88 sulla Legge Pinto – il ricorso è proponibile in pendenza del procedimento presupposto

  • 1 maggio 2018
  • avv. Maria Martignetti

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 88 depositata il 26 aprile 2018, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell’articolo 375 del codice di procedura civile) – come sostituito dall’art. 55, comma 1, lettera d), del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni,…

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Modifiche agli artt. 20 e 27 del Codice Deontologico Forense pubblicate in G.U.

  • 1 maggio 2018
  • avv. Maria Martignetti

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la delibera del Consiglio Nazionale Forense del 23 febbraio 2018 che ha modificato integralmente l’art. 20,  e  l’art. 27,  comma 3, del Codice Deontologico Forense.

Qui di seguito il testo degli articoli modificati:
«Art. 20 – Responsabilità disciplinare»
1. La violazione dei doveri e delle regole di condotta di cui ai precedenti articoli e comunque le infrazioni ai doveri e alle regole di condotta imposti dalla legge o dalla deontologia…

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Inammissibile in quanto tardivo il ricorso per cassazione notificato per via telematica dopo le ore 21:00 dell’ultimo giorno utile – Cass. civ., sez. VI^, ordinanza n°31207 del 29 Dicembre 2017, pubblicata il 28 aprile 2018

  • 30 aprile 2018
  • avv. Luigi Romano

I fatti di causa:

La Suprema Corte – con ordinanza n°31207 del 29 Dicembre 2017, pubblicata il 28 aprile 2018 – si è pronunciata su un ricorso per cassazione proposto da una società avverso la sentenza con cui la C.d’A. dell’Aquila, confermando la decisione del Tribunale di Vasto, l’aveva condanna a risarcire i danni conseguenti alla mancata costituzione di un rapporto di lavoro con una sua dipendente, in ottemperanza a quanto era stato previamente disposto con provvedimento…

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Cass. 6 marzo 2018 n. 5247 – Delazione ereditaria ed acquisto della qualità di erede

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

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La semplice delazione che segue l’apertura della successione, pur rappresentandone un presupposto, non è di per sé sufficiente per l’acquisto della qualità di erede, ma diventa operativa soltanto se il chiamato alla successione accetta di essere erede o mediante una dichiarazione di volontà (“aditio”), oppure in dipendenza di un comportamento obiettivamente acquiescente (“pro herede gestio”), laddove, in ipotesi di chiamato che sia nel possesso dei beni, l’accettazione…

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Cass. 2 marzo 2018 n. 5014 – Balconi aggettanti e regime delle spese di manutenzione

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

In tema di balconi aggettanti, afferma la seconda sezione della Corte di Cassazione con sentenza 2 marzo 2018 n. 5014, ai fini della corretta imputazione e ripartizione delle relative spese di manutenzione, occorre verificare se l’intervento manutentivo coinvolga la struttura portante, di proprietà esclusiva del titolare dell’appartamento, o il rivestimento che, se assolve ad una funzione estetica, costituisce invece bene comune di tutti i condomini.

Tra gli elementi decorativi,…

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Cass. 13 marzo 2018 n. 6010 – integra molestia di diritto la menomazione materiale del terzo con limitazione del godimento e contestazione del diritto del locatore

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

Si ha molestia di diritto allorquando il terzo rivendichi un diritto reale o personale di godimento sulla cosa locata che esclude o limita il diritto personale di godimento del conduttore (come l’esperimento di un’azione di rilascio del bene locato nei suoi confronti da parte del terzo che contesti il potere di disposizione del locatore) o che incide sull’esecuzione del rapporto contrattuale (come, ad esempio, l’intimazione rivolta all’inquilino di non pagare più i canoni nelle mani del…

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Cass. 2 marzo 2018 n. 4913 – illegittima l’autoriduzione unilaterale del canone pur in presenza di vizi dell’immobile locato

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

Ribadisce la Corte di Cassazione, con ordinanza 2 marzo 2018, n. 4913 che, in tema di locazione di immobili urbani per uso diverso da quello abitativo, la cosiddetta autoriduzione del canone, cioè a dire il pagamento di questo in misura inferiore a quella convenzionalmente stabilita, costituisce fatto arbitrario ed illegittimo del conduttore, che provoca il venir meno dell’equilibrio sinallagmatico del negozio, anche nell’ipotesi in cui l’autoriduzione sia stata effettuata dal…

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Cass. 9 marzo 2018, n. 5652 – la mancata registrazione del contratto di locazione di immobili è causa di nullità del negozio

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

La mancata registrazione del contratto di locazione di immobili, ad uso abitativo o come nella specie ad uso diverso da abitazione è causa di nullità dello stesso. Il contratto non registrato in toto, contenente l’indicazione del reale corrispettivo della locazione, è infatti “sconosciuto” all’Erario dal punto di vista fiscale ed è nullo dal punto di vista civilistico in virtù della testuale previsione di cui all’art. 1, comma 346, della legge finanziaria 2005, che ricollega…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)