Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Ai fini della determinazione della quota di eredità riservata al legittimario, il valore dei beni residui e di quelli donati in vita dal “de cuius” va calcolato al momento dell’apertura della successione – Cassazione 24 novembre 2009

  • 24 novembre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Ai fini della determinazione della quota di eredità riservata al legittimario, il valore dei beni residui e di quelli donati in vita dal “de cuius” va calcolato al momento dell’apertura della successione; l’inizio di un procedimento di trasformazione urbanistica (qualificazione attribuita dal piano regolatore generale addottato dal Comune) è di per sé sufficiente ad incidere sul valore di mercato di un immobile, risultando irrilevanti le vicende successive quali la mancata approvazione o…

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Va revocato al figlio trentenne l’assegno di mantenimento se quest’ultimo non prova di non essere divenuto autosufficiente per circostanze a sé non addebitabili – Tribunale Bari 13 ottobre 2009

  • 13 ottobre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Va accolta la domanda volta a conseguire la revoca dell’assegno di mantenimento stabilito in sede di divorzio per il figlio una volta raggiunto il trentesimo anno d’età, atteso che ricorrendo detta ipotesi, è il percettore dell’assegno a dover dimostrare, con inversione dell’ onere della prova, di non essere divenuto autosufficiente per circostanze a sé non addebitabili: – Tribunale  Bari  13 ottobre 2009

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Art.155 c.c.: affido condiviso e “decisioni di maggior interesse”.

  • 4 ottobre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Si legge nel terzo comma dell’art.155 c.c., applicabile nel caso di affido condiviso “la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria…

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(Español) Area condominiale adibita a parcheggio – non tutelabile con l’azione di reintegrazione del possesso di servitù – Cass. 22 settembre 2009, n. 20409

  • 22 settembre 2009
  • avv. Maria Martignetti

Ancora una volta la Corte di Cassazione, con sentenza  22 settembre 2009, n. 20409 ha ribadito che in tema di possesso, l’utilizzazione, da parte dei condomini di uno stabile, di un’area condominiale ai fini di parcheggio, non è tutelabile con l’azione di reintegrazione del possesso di servitù, nei confronti di colui che l’abbia recintata nella asserita qualità di proprietario. Per l’esperimento dell’azione di reintegrazione occorre infatti un possesso qualsiasi, anche se illegittimo e…

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A quali condizioni è possibile usucapire le parti comuni del condominio?

  • 27 luglio 2009
  • avv. Maria Martignetti

In tema di condominio di edifici, il condomino che pretenda di vantare l’appartenenza esclusiva di un bene indicato nell’art. 1117 c.c., deve fornire la prova della sua asserita proprietà esclusiva derivante da titolo contrario consistente in un negozio o nell’usucapione (Cass. 19 ottobre 1998 n°10334).

Secondo Cass. 27 luglio 2009 n.17462 in tema di compossesso il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non è, di per sé, sufficiente a far ritenere lo…

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Assegnazione della casa familiare in locazione o in comodato

  • 30 aprile 2009
  • avv. Maria Martignetti

Quanto al regime dell’assegnazione di beni in locazione o in comodato

 

Nell’ipotesi in cui la casa familiare sia stata concessa in locazione, il genitore affidatario o collocatario subentra nel rapporto locativo, ex lege, e sarà quindi obbligato a corrispondere il canone in via esclusiva, anche quando il contratto originario sia stato sottoscritto da entrambi i coniugi (cfr. Cass. 30 aprile 2009, n. 10104). Ovviamente il Giudice dovrà tener conto del predetto a carico del genitore…

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Riconosciuto il diritto di assegnazione della casa familiare anche in caso di rottura della convivenza

  • 4 ottobre 2008
  • avv. Maria Martignetti

La Corte costituzionale, già con sentenza 13 maggio 1998, n. 166, ha riconosciuto il diritto di assegnazione della casa familiare anche in caso di rottura della convivenza more uxorio, ritenendo non fondata, con riferimento agli artt. 3 e 30 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 155 comma 4 c.c., «nella parte in cui non prevede la possibilità di assegnare in godimento la casa familiare al genitore naturale affidatario di un minore, o convivente con prole…

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Tribunale per i minorenni di Trieste 21 agosto 2013: interruzione dei rapporti del genitore detenuto con il figlio; diritto al risarcimento dei danni

  • 30 luglio 2015
  • admin

Il Tribunale per i minorenni di Trieste 21 agosto 2013 afferma i seguenti condivisibili principi:

–     l’Amministrazione penitenziaria deve farsi carico nel governo delle dislocazioni dei detenuti e dei custoditi, di garantire quanto più possibile, salva ogni eventuale contraria disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’effettività della frequentazione tra genitori detenuti e figli minori, effettività che attiene al rispetto dei diritti personali e inalienabili di…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)