Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Assegno di divorzio e contributo per il mantenimento della prole: la dichiarazione dei redditi del coniuge obbligato è un mero indizio e, in base ad altre prove su diverse fonti di reddito, il giudice può ignorarla – Cass. 17 febbraio 2011 n. 3905

  • 17 febbraio 2011
  • avv. Maria Martignetti

Così si è espressa la Corte di cassazione che, con sentenza 17 febbraio 2011 n. 3905, ha respinto il ricorso di un imprenditore, condannato a versare complessivamente oltre € 2.000,00 al mese, che chiedeva la riduzione dell’assegno di divorzio in favore della moglie e quello di mantenimento in favore della prima figlia.

Il Tribunale, in primo grado, aveva ridotto leggermente il contributo economico.

Ma la Corte d’Appello di Roma, su ricorso della ex moglie, aveva ripristinato…

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Adozione anche in favore dei single? Corte di Cassazione14 febbraio 2011 n. 3572

  • 14 febbraio 2011
  • avv. Maria Martignetti

Con sentenza n. 3572 del 14 febbraio 2011 la Corte di Cassazione ha interpretato la legge, nel caso in esame l’art. 6 della Convenzione di Strasburgo del 24 aprile 1967 in materia di adozioni dei minori, ratificata con legge n.357 del 1974, ponendo in rilievo:

– che la norma in questione non è autoapplicativa, nel senso che “non conferisce immediatamente ai giudici italiani il potere di concedere l’adozione di minori a persone singole al di fuori dei limiti entro i quali tale potere è…

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A seguito del ritardo nel versamento del contributo per il mantenimento per la moglie e/o per il figlio il Giudice, ex art. 156 c.c., ordina il pagamento diretto al datore di lavoro del marito – Tribunale di Caltanissetta 7 febbraio 2011

  • 7 febbraio 2011
  • avv. Maria Martignetti

Una delle forme di garanzia per l’adempimento degli obblighi economici stabiliti in sede di separazione è costituita dall’ordine diretto ai terzi, debitori del coniuge inadempiente, di versare direttamente somme periodiche a favore degli aventi diritto.

Abitualmente, detti terzi sono il datore di lavoro dell’obbligato o il conduttore di un immobile di proprietà dello stesso, ma potrebbe anche trattarsi del debitore di somma determinata, non necessariamente di prestazioni periodiche.

La…

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Anche i figli sposati possono ancora avere diritto ad essere mantenuti dai genitori – Corte di Cassazione Civile, sez. I^, n°1830 del 26 gennaio 2011

  • 26 gennaio 2011
  • avv. Maria Martignetti

la Cassazione, in una recentissima pronuncia, ha statuito che si deve continuare a corrispondere l’assegno di mantenimento al figlio maggiorenne, già sposato, se è uno studente universitario e non si è ancora realizzato professionalmente. Il matrimonio di un figlio, infatti, non e’ condizione “sufficiente” per fare sospendere l’assegno di mantenimento a carico dei genitori.

La Suprema Corte si allinea al proprio consolidato indirizzo giurisprudenziale in materia di mantenimento dei…

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Abuso del processo ed applicazione della sanzione di cui all’art. 96 III^ comma c.p.c. – Tribunale di Varese, sez. I civ., sentenza 21 – 22 gennaio 2011 n. 98 G.I. dott. Buffone

  • 22 gennaio 2011
  • avv. Maria Martignetti

L’abuso del processo causa un danno indiretto all’erario (per l’allungamento del tempo generale nella trattazione dei processi e, di conseguenza, l’insorgenza dell’obbligo al versamento dell’indennizzo ex lege 89/2001) e un danno diretto al litigante (per il ritardo nell’accertamento della verità) e va dunque contrastato.

In tale contesto, si comprende perché il Legislatore del 2009 (legge n. 69) abbia introdotto un danno tipicamente punitivo nell’art. 96 comma III…

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Anche un solo episodio di violenza fisica nei confronti del coniuge può comportare l’addebito della separazione – Cassazione, Sezione Prima, 14 gennaio 2011 n. 817

  • 14 gennaio 2011
  • avv. Maria Martignetti

Anche un solo ed unico episodio di percosse, di un coniuge nei confronti dell’altro, costituisce affermazione della supremazia di una persona su di un’altra persona e disconoscimento della parità della dignità di ogni essere umano, che è il principio che sta alla base di tutti i diritti fondamentali considerati dalla nostra Costituzione. Conseguentemente detto episodio, secondo Cassazione 14 gennaio 2011 n. 817, è di per sé idoneo a sconvolgere definitivamente l’equilibrio…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)