Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Cassazione 26 novembre 2015 n. 24157 – Il nuovo articolo 18 si applica anche al pubblico impiego

  • 2 dicembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Il nuovo testo dell’art. 18 Legge 300/1970, per espressa disposizione del D.Lgs. 165/2001, si applica anche al pubblico impiego “contrattualizzato”, cioè a tutti i dipendenti statali e locali tranne professori, magistrati e militari, senza distinzioni tra pubblico e privato impiego.

È quanto  stabilito la Corte di Cassazione, con sentenza 26 novembre 2015 n. 24157

Infatti, l’articolo 51 del d.lgs. n. 165/2001 (Testo unico del pubblico impiego) stabilisce che lo Statuto dei…

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Tribunale di Pavia – G.I. Marzocchi – ordinanza 14 settembre 2015: nelle mediazioni è essenziale la presenza delle parti personalmente, a pena di improcedibilità

  • 20 dicembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Secondo l’ordinanza 14 settembre 2015 del Tribunale di Pavia, nella persona del dott. Marzocchi, nelle mediazioni c.d. obbligatorie, tanto ex lege quanto iussi judici, è essenziale la presenza delle parti personalmente. Difatti, il ruolo dell’avvocato è quello di semplice assistenza e non di rappresentanza della parte. La presenza della parte deve risultare dal verbale di mediazione del primo incontro e degli incontri successivi. Il Giudice chiede pertanto il deposito del verbale…

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Cassazione 16 novembre 2015 n. 23406 – diritto di abitazione o possesso di un bene ereditario per la moglie che resta a vivere nella casa familiare dopo la morte del marito?

  • 21 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

La Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, con ordinanza 16 novembre 2015 n. 23406, chiarisce che la permanenza, dopo il decesso del marito, nella abitazione familiare da parte della moglie  costituisce esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che la corredano, spettante al coniuge superstite quale legatario ex lege (art.540 cod.civ.).

Quanto sopra esposto vale anche nell’ipotesi di successione legittima, indipendentemente dalla ulteriore qualità di chiamato…

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Cassazione 13 novembre 2015 n. 23209 – responsabilità professionale dell’avvocato e incidenza causale del suo errore

  • 17 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Un avvocato denunciava un sinistro professionale ma viene coperto dall’assicurazione soltanto per un terzo delle spese legali, dovendosi far carico del resto.

Chiedeva quindi, in sede giudiziale, di essere indennizzato integralmente in conseguenza di quanto corrisposto ai suoi ex clienti.

I giudici di merito, però, rigettavano la sua domanda sul presupposto che nonostante l’errore professionale in cui probabilmente fosse incorso l’avvocato nei confronti dei suoi clienti, per non aver…

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Cassazione 11 novembre 2015 n. 23014 – valido un testamento olografo privo di data, contenente l’espressione «Oggi finisco di soffrire, vi saluto e la faccio finita»?

  • 21 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Una donna, morta suicida, scrive nel suo testamento le seguenti terribili parole: «oggi finisco di soffrire, voglio finirla, vi saluto e la faccio finita».

Tuttavia il testamento è privo di data e, per la  Cassazione,  sentenza 11 novembre 2015 n. 23014, l’atto è annullabile ex 606 secondo comma cod. civ..

E ciò in quanto:

  • ai sensi dell’art. 602 cod. civ., il testamento olografo deve essere datato di pugno del testatore;
  • la data deve contenere l’indicazione del giorno,…
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Cassazione 10 novembre 2015 n. 22871 – Sulla sentenza redatta in formato elettronico dal giudice e da questi sottoscritta con firma digitale

  • 12 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

La Corte di Cassazione – con sentenza n°22871, depositata il 10 novembre 2015 – si è pronunciata sulla questione della liceità della sottoscrizione digitale di una sentenza, emessa da un giudice di pace all’esito di un giudizio di opposizione all’esecuzione.

La sentenza, ricca di spunti normativi e giurisprudenziali, utilizza tale occasione per ripercorrere, attraverso un iter argomentativo complesso e macchinoso, le recenti novità normative in tema di processo telematico, le…

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Cassazione 6 novembre 2015, n. 22703 – i criteri di ripartizione delle spese tra usufrutto e nuda proprietà

  • 29 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Come noto:

  • l’art. 1004 c.c., stabilisce, al comma 1, che sono a carico dell’usufruttuario “le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa“;
  • l’art. 1005 c.c., dispone, invece, che sono a carico del nudo proprietario le riparazioni straordinarie, considerando come tali, con elencazione ritenuta dalla giurisprudenza di carattere non tassativo, “quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la…
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Cassazione 4 novembre 2015 n. 22603 – lui paga il mutuo: niente assegno mantenimento all’ex moglie

  • 12 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Una donna invocava l’intervento degli Ermellini lamentando che la Corte di Appello aveva “completamente trascurato la stridente capacità reddituale” esistente tra lei e l’ex marito (€ 1.400,00 al mese la signora, € 2.600 euro al mese l’ex coniuge).

Tuttavia, per la sesta sezione civile – sentenza 4  novembre 2015 n. 22603 la differenza di reddito è azzerata dal peso delle rate del mutuo contratto per acquistare, proprio dalla donna, la metà della casa coniugale e permetterle…

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Cassazione civile, sez. VI^ – 2, ordinanza del 4 novembre 2015 n°22461 – La contumacia non implica ammissione della fondatezza della pretesa avversa

  • 5 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

La sezione VI^ Civile – 2 della Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 novembre 2015 n°22461, ritiene che, anche dopo la riforma del 2009, non si possa attribuire alla contumacia in sede civile un valore di ammissione delle ragioni della controparte.

E ciò in quanto rientra nelle facoltà difensive del convenuto, dichiarato contumace nel giudizio di primo grado, contestare le circostanze poste a fondamento del ricorso, anche perché la previsione dell’obbligo a suo carico di…

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Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza del 3 novembre 2015, n°22410 – La malattia del lavoratore costituisce situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro

  • 8 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

La malattia del lavoratore costituisce situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro.

Infatti, pur essendo entrambe cause di impossibilità della prestazione lavorativa, esse hanno natura e disciplina diverse, poiché mentre la prima ha carattere temporaneo e implica la totale impossibilità della prestazione – che determina la legittimità del licenziamento, ex art. 2110 c.c., quando abbia causato l’astensione dal lavoro per un tempo superiore al periodo di comporto – la seconda ha…

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)