Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Tribunale Roma, 21 Dicembre 2021: inammissibile l’opposizione all’esecuzione fondata sulla nullità della fideiussione sottesa all’emissione del decreto ingiuntivo

  • 6 gennaio 2022
  • avv. Maria Martignetti

Ad avviso del Tribunale Civile di Roma, ordinanza del 21 Dicembre 2021, deve ritenersi inammissibile l’opposizione all’esecuzione fondata sulla nullità della fideiussione ’ inammissibile l’opposizione all’esecuzione fondata sulla nullità della fideiussione sottesa all’emissione del decreto ingiuntivo costituente il titolo esecutivo dell’esecuzione quando il decreto è divenuto definitivo per mancata opposizione, in quanto il giudicato sostanziale conseguente alla mancata…

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Cassazione 22 dicembre 2021 n. 41300 – se la figlia maggiorenne sta facendo gavetta per sfondare nella propria professione di giornalista il padre deve continuare a versare il contributo per il suo mantenimento

  • 2 gennaio 2022
  • avv. Maria Martignetti

Respinta la richiesta del padre, finalizzata alla revoca dell’assegno di mantenimento – di € 600 – riconosciuto alla figlia maggiorenne, nata agli inizi degli anni ’90, non potendo addebitarsi alla ragazza alcuna colpa per non avere ancora raggiunto l’autosufficienza economica. «Non sono – infatti – emerse circostanze idonee a giustificare la modifica dell’assetto precedente delle condizioni di divorzio, con riguardo» nello specifico «al contributo di mantenimento disposto per la…

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Cassazione 22 settembre 2021 n. 40282 fa chiarezza su una questione su cui si dibatte da tempo: quale contratto devono avere i figli per divenire autonomi?

  • 2 gennaio 2022
  • avv. Maria Martignetti

Anche il contratto a termine segna l’ingresso nel mondo del lavoro.

In altri termini: se la retribuzione è adeguata e l’orizzonte non troppo ristretto, il piede messo nel mondo produttivo da parte dei figli è sufficiente a interrompere l’obbligo da parte del genitore di erogare l’assegno di mantenimento. Questo in quanto un contratto equo e duraturo permette di considerare chi lo sottoscrive come un soggetto autonomo economicamente.

È questa, in  sintesi, la decisione presa…

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Il principio di non contestazione ex art. 115 c. pc. – Cassazione ordinanza 4 novembre 2021 n. 31837

  • 3 dicembre 2021
  • avv. Maria Martignetti

Afferma la Cassazione, con ordinanza 4 novembre 2021 n. 31837,  che “il convenuto ai sensi dell’art. 167 c.p.c., comma 1, è tenuto, anche anteriormente alla formale introduzione del principio di non contestazione a seguito della modifica dell’art. 115 c.p.c., a prendere posizione, in modo chiaro e analitico, sui fatti costitutivi del diritto fatto valere specificamente indicati dall’attore a fondamento della propria domanda; la conseguenza è che tali fatti debbono ritenersi ammessi, senza…

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Omessa registrazione del contratto di locazione concluso dopo l’entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 Cass. 9 Aprile 2021 n. 9475

  • 27 novembre 2021
  • avv. Maria Martignetti

Il riferimento, contenuto nell’art. 13, comma 7, della l. n. 431 del 1998, come sostituito dall’art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015, alla “entrata in vigore della presente legge” come momento a partire dal quale devono ritenersi applicabili le disposizioni di cui al precedente comma 6 del medesimo art. 13, va inteso secondo i criteri di interpretazione dettati dall’art. 12 delle preleggi come riguardante la data di entrata in vigore della legge modificata (l. n. 431 del 1998) e non di…

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Obbligo vaccinale – arriva la prima pronuncia (nella sua storia) della Corte EDU) sulla compatibilità con il divieto di ingerenza nella vita privata degli individui, sancito dall’art. 8 Cedu, di una legislazione nazionale che, per ragioni di salute pubblica e nell’interesse del fanciullo, introduca un obbligo vaccinale per i minori – CEDU, Grande Camera, sentenza 8 aprile 2021

  • 30 luglio 2021
  • avv. Luigi Romano

 La Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo pronunciandosi su un caso relativo alla legittimità della decisione delle autorità della Repubblica Ceca che avevano, in un caso sanzionato con una multa il genitore di un minore e, negli altri, vietato alle famiglie l’accesso alla scuola d’infanzia (prescolare) per non aver sottoposto i figli minori alla vaccinazione obbligatoria, ha escluso che la previsione della vaccinazione infantile obbligatoria, imposta dalle…

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L’EX COMPAGNO HA DIRITTO A RECUPERARE LE RATE DEL MUTUO DAL PARTNER?

  • 20 luglio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 20062 del 14 luglio 2021)

Quando una convivenza termina, la domanda più frequente è a quale dei due partner va la casa acquistata in comproprietà.

Se i conviventi non hanno figli (o se essi sono già adulti e non vivono più con i genitori) e dunque non si pone un problema di assegnazione dell’immobile, la casa in comproprietà dovrà essere divisa.

Se non si riesce a raggiungere un’intesa, l’unica strada percorribile è quella…

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IN ITALIA SONO VALIDI GLI ACCORDI PREMATRIMONIALI?

  • 21 giugno 2021
  • avv. Claudia Romano

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 11012 del 26 aprile 2021)

E’ un fatto noto che nel mondo, e in particolare negli Stati Uniti ed in Inghilterra, sempre più spesso i futuri sposi regolano convenzionalmente in via preventiva i loro rapporti patrimoniali e personali, in vista di un’eventuale crisi coniugale. Un modo difficile per dire una cosa semplice: se ci si mette d’accordo prima, si evita di litigare dopo.

E in Italia?

Dopo l’arresto del 2017, la Corte Suprema di…

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PARITÀ DI RETRIBUZIONE TRA DONNE E UOMINI È PRINCIPIO UE DIRETTAMENTE APPLICABILE DAL GIUDICE

  • 8 giugno 2021
  • avv. Luigi Romano

(Corte di Giustizia UE – Causa C-624/19 – sentenza del 3 giugno 2021)

L’uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto comunitario.

L’interesse verso la parità di genere ha, infatti, radici profonde nella Comunità Europea e il desiderio di costruire una società basata sulla piena partecipazione dei generi alla vita economica, sociale, politica, culturale degli Stati membri sembrerebbe già iscritta nel Trattato istitutivo…

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Intimidisce l’insegnante del figlio della compagna per influire sulla sua valutazione– condannato per minaccia a pubblico ufficiale – Cassazione Penale, sez. VII^, ordinanza n°14958/2021 del 24 marzo 2021

  • 20 maggio 2021
  • avv. Luigi Romano

Come noto, l’art. 336 del codice penale, rubricato “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, punisce:

  • al primo comma con la reclusione da sei mesi a cinque anni “Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell’ufficio o del servizio”;
  • al secondo comma dell’art. 336 c.p., con la reclusione fino a tre anni qualora “il fatto…
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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)