Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Cass. 6 marzo 2018 n. 5247 – Delazione ereditaria ed acquisto della qualità di erede

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

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La semplice delazione che segue l’apertura della successione, pur rappresentandone un presupposto, non è di per sé sufficiente per l’acquisto della qualità di erede, ma diventa operativa soltanto se il chiamato alla successione accetta di essere erede o mediante una dichiarazione di volontà (“aditio”), oppure in dipendenza di un comportamento obiettivamente acquiescente (“pro herede gestio”), laddove, in ipotesi di chiamato che sia nel possesso dei beni, l’accettazione…

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Il legato per rivendicazione deve essere riconosciuto ed eseguito, in forza del regolamento 650/12/UE, anche negli Stati europei che non lo prevedono – CGUE, sez. II^, sentenza 12 ottobre 2017, causa C-218/16:

  • 30 ottobre 2017
  • avv. Luigi Romano

La Corte di Giustizia dell’Unione europea, pronunciandosi sul rinvio pregiudiziale del Tribunale regionale di Gorzów Wielkopolski (Polonia), ha affermato che “L’articolo 1, paragrafo 2, lettere k) ed l), nonché l’articolo 31 del regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in…

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Tribunale di Grosseto – ordinanza 17 novembre 2016 concede il sequestro giudiziario di beni ereditari nella disponibilità di un solo erede

  • 31 dicembre 2016
  • avv. Maria Martignetti

L’art.670 c.p.c. prevede come elementi necessari per la concessione della misura cautelare esclusivamente a) la controversia sulla proprietà o il possesso b) l’opportunità di provvedere alla loro custodia o alla loro gestione temporanea.
In ordine al primo requisito (“controversia sulla proprietà o sul possesso”) ciò che conta, secondo l’elaborazione giurisprudenziale più recente, non è tanto la causa petendi del giudizio (azione petitoria ovvero reale) quanto l’effetto restitutorio…

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Tribunale civile di Cagliari, sez. II^, sentenza del 13 luglio 2016: All’alienazione di quota ereditaria tra coeredi non si applica l’art. 732 c.c.

  • 10 novembre 2016
  • avv. Luigi Romano

 Il Tribunale civile di Cagliari, con sentenza del 13 luglio 2016, si pronuncia su un’interessante controversia in punto di retratto successorio, avente ad oggetto la vendita della quota ereditaria “ideale” tra coeredi.

La vicenda trae origine dal ricorso presentato da un coerede al fine di veder dichiarata l’inefficacia nei suoi confronti della vendita da parte di alcuni coeredi della loro quota ereditaria, effettuata in mancanza di un previo avviso, e il suo conseguente diritto…

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Cass. 17 marzo 2016 n. 5320: la lesione della legittima va verificata al momento dell’apertura della successione, i conguagli in denaro vanno invece commisurati al valore dei beni al momento della divisione

  • 19 marzo 2016
  • avv. Maria Martignetti

Precisa la seconda sezione della Corte di Cassazione, con sentenza 17 marzo 2016 n. 5320, che nel procedimento per la reintegrazione della quota di eredita riservata al legittimario, si deve considerare il momento della apertura della successione per calcolare il valore dell’asse ereditario mediante la cosiddetta riunione fittizia, stabilire l’esistenza e l’entità della lesione di legittima nonché determinare il valore dell’integrazione spettante al legittimario leso. In tal caso,…

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Cassazione 16 novembre 2015 n. 23406 – diritto di abitazione o possesso di un bene ereditario per la moglie che resta a vivere nella casa familiare dopo la morte del marito?

  • 21 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

La Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, con ordinanza 16 novembre 2015 n. 23406, chiarisce che la permanenza, dopo il decesso del marito, nella abitazione familiare da parte della moglie  costituisce esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che la corredano, spettante al coniuge superstite quale legatario ex lege (art.540 cod.civ.).

Quanto sopra esposto vale anche nell’ipotesi di successione legittima, indipendentemente dalla ulteriore qualità di chiamato…

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Cassazione 11 novembre 2015 n. 23014 – valido un testamento olografo privo di data, contenente l’espressione «Oggi finisco di soffrire, vi saluto e la faccio finita»?

  • 21 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Una donna, morta suicida, scrive nel suo testamento le seguenti terribili parole: «oggi finisco di soffrire, voglio finirla, vi saluto e la faccio finita».

Tuttavia il testamento è privo di data e, per la  Cassazione,  sentenza 11 novembre 2015 n. 23014, l’atto è annullabile ex 606 secondo comma cod. civ..

E ciò in quanto:

  • ai sensi dell’art. 602 cod. civ., il testamento olografo deve essere datato di pugno del testatore;
  • la data deve contenere l’indicazione del giorno,…
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