Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

Cass. 7 dicembre 2020 n. 27955 – risoluzione della locazione a causa della morosità del conduttore, gravità dell’inadempimento e venir meno dell’interesse del locatore all’adempimento

  • 7 febbraio 2021
  • avv. Maria Martignetti

L’intimazione in mora, cioè la richiesta, con i caratteri di cui all’art. 1219 c.c., dell’adempimento non è affatto elemento costitutivo della domanda di risoluzione del contratto di locazione, per cui il fatto che prima della intimazione di sfratto parte locatrice non avesse chiesto nè sollecitato l’adempimento non ha alcun rilievo.

Inoltre, l’inerzia del locatore rispetto ai reiterati ritardinon può essere interpretata alla stregua di un comportamento tollerante di…

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Interrotto il termine per l’impugnazione della delibera assembleare a seguito dell’avvio della mediazione: Tribunale civile di Roma, sez. V^, sentenza del 12 ottobre 2020, depositata in cancelleria il 13 ottobre 2020

  • 9 dicembre 2020
  • avv. Luigi Romano

Il Tribunale civile di Roma, sez. V^, con la sentenza in oggetto, ha chiarito che il termine di 30 giorni per l’impugnazione di una delibera condominiale, di cui all’art. 1137 co. 2° c.c., deve ritenersi interrotto (e non sospeso) dalla proposizione dell’istanza di mediazione, con conseguente sua decorrenza, di nuovo e per intero, dalla data di sottoscrizione del verbale negativo di mediazione.

Il caso

Due condomini evocavano in giudizio il condominio per ottenere…

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COVID E RIDUZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE COMMERCIALE

  • 8 ottobre 2020
  • avv. Luigi Romano

(Trib. Civ. di Roma ordinanza n°29683/2020)

L’emergenza sanitaria scaturita dall’epidemia di Covid-19 ha innescato diverse dinamiche economiche fra privati. Numerosissime sono state, specie durante il lockdown, le richieste di rinegoziazione di immobili commerciali o attività produttive, divenuti ovviamente più onerosi per chi non ha potuto lavorare con continuità.

Il primo via libera alla rinegoziazione dei contratti è scaturito dalla relazione 56/2020 in materia di…

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Cass., 30 Settembre 2019, n. 24221 – Locazione di immobile ad uso non abitativo: nulla la clausola di rinuncia preventiva all’indennità di avviamento

  • 27 ottobre 2019
  • avv. Maria Martignetti

In tema di locazione di immobile ad uso non abitativo, la clausola contenente la rinuncia preventiva, da parte del conduttore, all’indennità di avviamento è nulla, ancorché sia stata pattuita a fronte della riduzione del canone, ai sensi dell’art. 79 della l. n. 392 del 1978, potendo il medesimo conduttore rinunciare alla detta indennità solo successivamente alla conclusione del contratto, quando può escludersi che si trovi in quella posizione di debolezza alla cui tutela la richiamata…

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Locazioni ad uso non abitativo: l’eventuale nullità della clausola sulla durata, ancorché preveduta dalle parti come essenziale ai sensi dell’art. 1419 co. 1 c.c., non comporta l’invalidità dell’intero contratto – Cass. civ. Sez. III^, Ordinanza n°20974, del 23 agosto 2018

  • 3 settembre 2018
  • avv. Luigi Romano

La Suprema Corte di Cassazione, a distanza di quasi quattro anni dalla sentenza n°24843 del 21 novembre 2014, è tornata a pronunciarsi sulla validità dei contratti di locazione ad uso non abitativo in caso di nullità della clausola di durata, a seguito della previsione da parte dei contraenti di un termine inferiore al sessennio.

Il fatto di cui è causa

Con ricorso ex art. 615 c.p.c., co. 2, i conduttori di un immobile commerciale proponevano opposizione all’esecuzione intrapresa in…

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Cass. 13 marzo 2018 n. 6010 – integra molestia di diritto la menomazione materiale del terzo con limitazione del godimento e contestazione del diritto del locatore

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

Si ha molestia di diritto allorquando il terzo rivendichi un diritto reale o personale di godimento sulla cosa locata che esclude o limita il diritto personale di godimento del conduttore (come l’esperimento di un’azione di rilascio del bene locato nei suoi confronti da parte del terzo che contesti il potere di disposizione del locatore) o che incide sull’esecuzione del rapporto contrattuale (come, ad esempio, l’intimazione rivolta all’inquilino di non pagare più i canoni nelle mani del…

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Cass. 2 marzo 2018 n. 4913 – illegittima l’autoriduzione unilaterale del canone pur in presenza di vizi dell’immobile locato

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

Ribadisce la Corte di Cassazione, con ordinanza 2 marzo 2018, n. 4913 che, in tema di locazione di immobili urbani per uso diverso da quello abitativo, la cosiddetta autoriduzione del canone, cioè a dire il pagamento di questo in misura inferiore a quella convenzionalmente stabilita, costituisce fatto arbitrario ed illegittimo del conduttore, che provoca il venir meno dell’equilibrio sinallagmatico del negozio, anche nell’ipotesi in cui l’autoriduzione sia stata effettuata dal…

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Cass. 9 marzo 2018, n. 5652 – la mancata registrazione del contratto di locazione di immobili è causa di nullità del negozio

  • 29 aprile 2018
  • avv. Maria Martignetti

La mancata registrazione del contratto di locazione di immobili, ad uso abitativo o come nella specie ad uso diverso da abitazione è causa di nullità dello stesso. Il contratto non registrato in toto, contenente l’indicazione del reale corrispettivo della locazione, è infatti “sconosciuto” all’Erario dal punto di vista fiscale ed è nullo dal punto di vista civilistico in virtù della testuale previsione di cui all’art. 1, comma 346, della legge finanziaria 2005, che ricollega…

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Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n°23601 del 9 ottobre 2017 – Nullo il contratto di locazione di immobili che non sia registrato così come patto di maggiorazione del canone

  • 23 ottobre 2017
  • avv. Luigi Romano

Le Sezioni Unite ritornano sull’annosa questione della (in)validità del contratto di locazione immobiliare di cui sia stata omessa la registrazione.

Il primo grado di giudizio

La vicenda trae origine dall’intimazione di sfratto per morosità, con contestuale citazione per la convalida, notificato dalla proprietaria di due immobili concessi in locazione ad uso commerciale ad una società con contratto del 20 ottobre 2008, registrato in data 4 novembre 2008, nel quale le parti…

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Cass. 13 giugno 2017 n. 14625 – Se la convalida di sfratto per morosità è nulla il giudice d’appello può decidere nel merito

  • 18 giugno 2017
  • avv. Maria Martignetti

Afferma la terza Sezione della Corte di Cassazione, con ordinanza 13 giugno 2017 n. 14625,  che, in tema di sfratto per morosità alla cui convalida l’intimato si sia opposto, qualora il giudice erroneamente, anziché adottare i provvedimenti di cui agli artt. 665 e 667 c.p.c., emetta ordinanza di convalida, questa assume natura decisoria e contenuto sostanziale di sentenza e l’impugnazione deve essere proposta con l’appello. Con tale atto l’intimato può chiedere di essere rimesso nei…

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