Martignetti e Romano - Studio Legale
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Articoli e sentenze, suddivisi per aree tematiche

IL DOVERE DI COLLABORAZIONE DEI CONIUGI E’ RECIPROCO. NIENTE ADDEBITO ALLA MOGLIE CHE NON SI OCCUPA DELLE FACCENDE DOMESTICHE

  • 7 maggio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Trib. Civile di Foggia, sentenza n°1092/2021 pubblicata il 5 maggio 2021)

Il matrimonio si fonda sul principio di eguaglianza morale e giuridica dei coniugi con i limiti che la legge stabilisce per garantire l’unità familiare. Il marito e la moglie, a differenza che in passato, hanno, infatti, gli stessi diritti, che dovrebbero esercitare congiuntamente e di comune accordo, e gli stessi reciproci doveri sanciti dall’art. 143 del nostro codice civile: alla fedeltà, all’assistenza,…

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L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO MAGGIORENNE VA VERSATO ALLA MADRE, SALVO DIVERSA DETERMINAZIONE DEL GIUDICE

  • 15 aprile 2021
  • avv. Claudia Romano

 

(Cassazione Civile, Sez. III, ordinanza 13 aprile 2021 n. 9700)

Il padre separato che quando il figlio compie diciott’anni comincia a versare l’assegno di mantenimento a lui direttamente senza la sentenza di un giudice che modifichi le condizioni stabilite in precedenza, rischia di dover ripetere il pagamento. E ciò benché siano d’accordo il figlio e, per ipotesi, anche la madre convivente e l’interessato spenda effettivamente quei soldi per mantenersi.

Lo ha sancito di…

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LA NULLITÀ ECCLESIASTICA RICONOSCIUTA DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO NON BLOCCA LA PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO CIVILE PER L’ACCERTAMENTO DELLA SPETTANZA DELL’ASSEGNO DIVORZILE

  • 9 aprile 2021
  • avv. Claudia Romano

(sentenza Cass. SS.UU. n. 9004/2021)

Il matrimonio religioso cattolico, teoricamente, dovrebbe durare per sempre.

A dirlo sono non solo i principi della Chiesa ma anche il Canone 105 del vigente Codex Juris Canonici, ove si legge che “Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunione di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi ed alla procreazione ed educazione della prole, è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di…

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In caso di convivenza more uxorio si verifica l’estinzione automatica dell’assegno divorzile? Il rinvio alle sezioni unite

  • 18 marzo 2021
  • avv. Maria Martignetti

Le Sezioni Unite sono state chiamata a stabilire se “instaurata la convivenza di fatto, definita all’esito di un accertamento pieno su stabilità e durata della nuova formazione sociale, il diritto dell’ex coniuge, sperequato nella posizione economica, all’assegno divorzile si estingua comunque per un meccanismo ispirato ad automatismo, nella parte in cui prescinde di vagliare le finalità proprie dell’assegno, o se siano invece praticabili altre scelte interpretative che, guidate…

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ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE AL MARITO CHE FREQUENTA SITI DI INCONTRI

  • 3 marzo 2021
  • avv. Claudia Romano

(Cass. Civ., Sez. VI-1, ord. 16 febbraio 2021 n. 3879)
L’art. 151, comma 2, del codice civile prevede l’addebito della separazione per colpa, cioè la possibilità che l’allontanamento dei coniugi sia addebitato a colui o colei che abbia tenuto un comportamento contrario ai doveri nascenti dal matrimonio. Tali doveri sono individuati nell’art. 143 del codice civile, in particolare: dovere di fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia e…

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SEPARAZIONE E REVOCA DEL CONSENSO ALL’IMPIANTO IN UTERO DELL’EMBRIONE

  • 26 febbraio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ordinanza 27 gennaio 2021)

Gli embrioni creati e crioconservati da una coppia che nel frattempo si è separata potranno essere impiantati nella donna anche contro la volontà dell’ex partner.

Lo ha stabilito il Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere con una pronuncia che, per la prima volta in Italia, riconosce il diritto assoluto della donna di utilizzare gli embrioni creati con il coniuge e poi congelati.

La soluzione adottata dal…

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A RISCHIO INCOSTITUZIONALITÀ LA PREVALENZA DEL COGNOME DEL PADRE SE NON C’È ACCORDO FRA I GENITORI

  • 24 febbraio 2021
  • avv. Claudia Romano

(Corte Costituzionale, ordinanza 18/2021, relatore Giuliano Amato)

Il cognome è il nome che indica a quale famiglia appartiene una persona e, insieme al prenome, o “nome proprio di persona”, forma l’antroponimo.

Ma nel nostro ordinamento esiste l’obbligo del cognome paterno?

La legge in Italia preferisce il cognome del padre a quello della madre, anche quando al figlio vengono dati entrambi i cognomi, quello del padre viene prima di quello della madre.

Il motivo dovrebbe…

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Cass. 19 novembre 2020, n. 26383 – Depressione da tradimento – quando è possibile essere risarciti ?

  • 14 febbraio 2021
  • avv. Maria Martignetti

A chiarire la questione è intervenuta la Corte di Cassazione, sesta Sezione civile, ordinanza n. 26383, 19 novembre 2020, che, riportandosi ad un orientamento ormai consolidato, ha affermato come la violazione del dovere di fedeltà derivante dal matrimonio non debba essere sanzionata soltanto con l’addebito della separazione, ma possa dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali – anche in assenza di pronuncia di addebito – «sempre che la condizione di afflizione indotta nel…

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Violenza – Perché gli uomini odiano le donne

  • 14 febbraio 2021
  • admin

In questi ultimi mesi, sono cambiate molte abitudini, sono cambiati i gesti, talvolta sono cambiate persino le parole che utilizziamo per rivolgerci agli altri. Dopo un anno di pandemia, tutto sembra diverso. Cioè. Tutto, tranne il copione delle violenze contro le donne che resta invece sempre identico, inesorabilmente lo stesso: lei che vuole lasciare lui; lui che, questa cosa, non l’accetta; lei che comincia ad aver paura; lui che l’ammazza. Anzi, non solo il copione di questo film…

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Cass. 4 febbraio n. 2653 – Nessun assegno alla ex moglie se rifiuta di lavorare

  • 14 febbraio 2021
  • avv. Maria Martignetti

Addio all’assegno divorzile per una donna di 46 anni, in buone condizioni di salute ma con poca voglia di attivarsi per trovare un lavoro.

Vittoria definitiva, quindi, per l’ex marito, liberatosi dall’obbligo di versare alla ex moglie 200 euro ogni mese.

Inutilmente il legale della donna ha rappresentato ai Giudici che la sua cliente era ormai “fuori mercato” non avendo mai lavorato durante gli anni del matrimonio; «il tenore di vita goduto dalla famiglia in costanza di…

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