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Cassazione, sez VI Civile, Ordinanza n 25337 del 16 dicembre 2015 – si all’addebito della separazione alla moglie, che confessa al marito un falso tradimento solo per ferirlo

  • 9 gennaio 2016
  • avv. Maria Martignetti

Risultati immagini per immagine tradimentoLa moglie confessa al marito di essere venuta meno al dovere di fedeltà, soltanto per ferirlo, umiliandolo e gettandolo nello sconforto, rendendo così intollerabile la convivenza e minando irrimediabilmente il rapporto coniugale.

Soltanto nel corso del giudizio di separazione la donna smentiva il tradimento, ma la Suprema Corte reputa tardiva tale affermazione e conclude addebitando alla moglie la frattura del matrimonio, rigettando altresì la richiesta dell’assegno di mantenimento. E ciò in quanto la moglie aveva comunque umiliato e gettato nello sconforto il marito producendo lo stesso effetto pratico che si sarebbe prodotto se l’adulterio fosse stato effettivo, così minando irrimediabilmente il rapporto coniugale.

 

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)