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Cassazione 11 novembre 2015 n. 23014 – valido un testamento olografo privo di data, contenente l’espressione «Oggi finisco di soffrire, vi saluto e la faccio finita»?

  • 21 novembre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Una donna, morta suicida, scrive nel suo testamento le seguenti terribili parole: «oggi finisco di soffrire, voglio finirla, vi saluto e la faccio finita».

Tuttavia il testamento è privo di data e, per la  Cassazione,  sentenza 11 novembre 2015 n. 23014, l’atto è annullabile ex 606 secondo comma cod. civ..

E ciò in quanto:

  • ai sensi dell’art. 602 cod. civ., il testamento olografo deve essere datato di pugno del testatore;
  • la data deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno o, comunque, deve essere ricavabile dal contenuto del testamento, senza rilevino elementi estranei all’atto, ricavabili“aliunde”.
  • Non può, in altri termini, ricavarsi da elementi estranei al testamento.
  • E, nel caso in esame, a testatrice, nella scheda testamentaria, si è limitata a fare riferimento ad un evento (suicidio), futuro ed incerto: – incerto nell’an, perché la testatrice, dopo aver redatto la scheda testamentaria, avrebbe ben potuto cambiare idea e non suicidarsi; – incerto nelquando, perché ella avrebbe potuto decidere di porre fine alla sua vita anche nei giorni o nei mesi successivi rispetto alla redazione del testamento;

Di qui la pronuncia di annullamento della scheda testamentaria.

 

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«Dinanzi al magistrato non si va per tacere ma bensì per parlare, per far conoscere le proprie ragioni e i torti dell’avversario con dichiarazioni precise, positive e pertinenti alla lite» (L. MORTARA)