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Cass. 15 ottobre 2015 n. 20889 – può costare caro assai abbandonare la promessa sposa a una settimana dalle nozze, dopo undici anni di fidanzamento.

  • 18 ottobre 2015
  • avv. Maria Martignetti

Lui la saluta a un passo dal matrimonio.

La  ragazza aveva ovviamente già comprato l’abito da sposa, si era fatta carico degli arredi per la casa coniugale, di proprietà di lui, aveva fatto eseguire,  quasi in toto a sue spese, i lavori di ristrutturazione della casa, da lei stessa condotti come geometra.

Per la Cassazione – sentenza 15 ottobre 2015 n. 20889/15 – è giusto che lui paghi e risarcisca anche i danni.

Secondo la sentenza, il fidanzato, non avendo dato una valida motivazione per il suo comportamento, deve rifondere alla donna € 16.000,00, per il costo dell’abito, degli arredi e della ristrutturazione della futura abitazione coniugale perché si tratta di esborsi legati da un nesso eziologico all’ingiustificato inadempimento della promessa.

Si tratta, infatti, di esborsi tutti collegati in un rapporto di causa-effetto con le nozze mandate a monte e la responsabilità dell’uomo si configura per l’ingiustificato inadempimento alla promessa di matrimonio.

Inutilmente l’uomo, che avrebbe confessato alla futura sposa – a pochi giorni dalle nozze – di avere un’altra relazione, per evitare il risarcimento, ha tentato di far accreditare la tesi secondo cui sarebbe lei ad avere un’altra relazione: c’era perfino un teste pronto a confermare di aver visto la ragazza in atteggiamenti compromettenti con un’altra persona.

 

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