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Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” – Cass. 16 marzo 2010, n. 6350

  • 16 marzo 2010
  • avv. Maria Martignetti

Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta”

E questo perché, ad avviso della seconda sezione della Corte di Cassazione, sentenza 16 marzo 2010, n. 6350:

– la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” o altra equivalente, che accompagna le conclusioni con cui una parte chiede la condanna al pagamento di un certo importo non può considerarsi di per sè una clausola meramente di stile quando vi sia la ragionevole incertezza sull’ammontare del danno da liquidarsi in concreto, di guisa che l’uso di tale formula ha lo scopo di consentire al giudice di provvedere alla giusta liquidazione del danno senza essere vincolato all’ammontare della somma che venga indicata, in via esclusiva, nelle conclusioni.

– Tale principio non può invece operare nel caso in cui, come nel caos in esame, l’ammontare dell’importo preteso sia risultato – all’esito della istruttoria compiuta nel corso del giudizio (espletamento della consulenza tecnica d’ufficio) – maggiore di quello originariamente chiesto e la parte, nelle conclusioni definitive, si sia limitata a riportarsi a quelle rassegnate con la comparsa di risposta in cui si era chiesto l’importo indicato in fattura o “quell’altro maggiore o minore che dovesse risultare in causa”: la mancata indicazione del maggiore importo accertato dal consulente in corso di causa e il mero richiamo invece delle richieste originariamente formulate con la comparsa di costituzione evidenziano come la locuzione in questa contenuta è da considerarsi – come correttamente ritenuto dalla sentenza della Corte di Appello impugnata e ribadito dalla Cassazione – meramente di stile, perchè priva di alcun riferimento al caso concreto, cioè alle vicende del processo, e non poteva essere giustificata da una ragionevole incertezza in ordine all’ammontare delle somme dovute.

 

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